sabato 7 maggio 2011

UNA SCORAGGIANTE ASSENZA DI RIFERIMENTI

E' arrivata finalmente la bella stagione e con sommo gaudio del sottoscritto le cose vanno a meraviglia.
La mia nuova Bici a scatto fissa vola che è una favola, sono perfino riuscito a mantenere il mio impegno con madre natura e andare a lavoro in bicicletta il più possibile (con un risparmio evidente per le mia tasche visto il prezzo del carburante).
Inoltre è giunto il momento di esplorare un pò della mia parte d'Italia con l'ausilio del mitico cavallo d'acciaio, e qui casca l'asino.

sono giorni che cerco invano di avere qualche riferimento sul cicloturismo responsabile in Lombardia-Piemonte e non si trova proprio nulla.
Pare di essere precipitati nel medioevo. Le poche guide a cura di provincia e regioni sembrano dei depliant turistici all'insegna del "quanto sono buono, avete visto che vi ho fatto le ciclabili". scarsissimi riferimenti solo poche righe dove vengono pubblicizzate perloppiù le "ricchezze enogastronomiche" nessun riferimento a condizioni delle strade, mezzi preferibili per percorrerle, punti di assistenza sul tracciato, eventuali camping o osteli per coloro che intendono percorrere la strada...
Nulla!
D'altra parte siamo nel paese del Giro d'Italia, o percorri un territorio in bici a 60 all'ora o manco ti meriti di percorrerlo...
così il cicloturismo diventa una cosa d'élite... un lusso per pochi e attrezzati eletti, rotti ad ogni tipo di sopravvivenza...
Siamo nel paese dell'Automobile, non bisogna assolutamente mettere nella testa della gente che un giro in bici ad una media di 18/20 km all'ora è alla portata di chiunque e può fare passare momenti indimenticabili e scoprire fuori dalla propria porta di casa luoghi stupendi...

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